C’è un’emozione che solo chi guarda il cielo con pazienza può comprendere. Quando l’astro principale della nostra vita, quello che chiamiamo “fratello Sole” (come recita il Cantico delle Creature), si nasconde per un attimo dietro la Luna, e poco dopo, nelle ore più buie della notte, il cielo si riempie delle scie luminose delle Perseidi, l’anima di un fotografo si riempie di una gratitudine immensa.
Tutto in una notte, o meglio, in una lunga sessione che dal tramonto si è protratta fino a tarda sera, ha racchiuso due degli eventi astronomici più affascinanti dell’anno.
La preparazione
Il 12 agosto 2026 sarà una delle date più straordinarie del decennio per chi ama il cielo notturno: in meno di 24 ore si concentrano quattro fenomeni rari, perfetti per gli astrofotografi.
I quattro eventi della “notte perfetta”
Il luogo scelto per immortalare questo spettacolo è stato il cuore di Suzzara. Un sentito e doveroso ringraziamento va al WWF di Suzzara, che mi ha gentilmente concesso l’accesso alla loro posizione speciale, permettendomi di salire su una delle caratteristiche torri merlate del centro storico. Dalle foto si nota bene l’inquadratura suggestiva: la merlatura rossa in laterizio che incornicia il sole al tramonto, la vista panoramica sui tetti della cittadina (visibile nelle immagini con lo Staroptics montato sulla ringhiera) e la maestosa facciata della torre che si erge verso il cielo azzurro.
Eclissi solare (parziale dall’Italia)
Il 12 agosto 2026 ci sarà un’eclissi solare totale, ma la fascia di totalità passerà su Groenlandia, Islanda e Spagna; in Italia vedremo solo un’eclissi parziale molto profonda, soprattutto al Nord.
La Luna coprirà fino a:
circa 92–95%del Sole nel Nord-Ovest e in Sardegna nord-occidentale
circa 90–92%al Nord in generale
percentuali minori scendendo verso Sud (es. ~76% a Roma, ~52% a Napoli)
L’eclissi avverrà al tramonto: nel Nord il massimo sarà poco prima che il Sole scompaia sotto l’orizzonte occidentale, con la nostra stella bassissima sul cielo.
Per gli astrofotografi italiani questo significa:
possibilità di riprendere un Sole “a falce” molto sottilevicino all’orizzonte
necessità di un punto con vista libera a oveste, idealmente, con un primo piano interessante (paesaggio, montagna, mare)
La corona solare sarà visibile solo nella stretta fascia di totalità (Spagna, Islanda, Groenlandia); dall’Italia non si vedrà la corona, ma solo il disco solare parzialmente coperto, questo non vuol dire che non si possano fare fotografie suggestive ed emotive.
Eclissi solare del 12 Agosto 2026
Perseidi: la vera “notte di San Lorenzo”
La tradizione chiama “notte di San Lorenzo” il 10 agosto, ma il picco delle Perseidinel 2026 cade proprio nella notte tra il 12 e il 13 agosto.
In condizioni ideali (cielo buio, senza Luna) si possono osservare fino a ~100 meteore all’ora.
Per gli astrofotografi:
il momento migliore è dopo la mezzanottee nelle ore che precedono l’alba;
serve un luogo lontano dall’inquinamento luminoso, con orizzonte libero;
impostazioni indicative: esposizione lunga (10–30 s), ISO 800–3200, treppiede stabile.
Quella del 12 agosto sarà quindi la “vera” notte delle stelle cadentiper il 2026, anche se la festa di San Lorenzo è il 10.
Due settimane ricche di eventi attorno al nostro pianeta
Questo mese di agosto 2026 è iniziato con grandi eventi: dalla cometa 10P/Tempel 2, una “vecchia amica” periodica che è tornata a visitarci nel 2026 in una delle sue migliori apparizioni, all’allineamento dei pianeti. Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno ci hanno regalato una “parata planetaria”, apparendo tutti raggruppati nella stessa zona di cielo poco prima del sorgere del Sole. Poi è arrivata la notte delle stelle cadenti, tipica del mese di agosto e conosciuta anche come notte di San Lorenzo, in cui, se si è fortunati, si possono vedere le stelle cadenti per qualche giorno ed esprimere un desiderio. Infine, il nostro Sole ci ha regalato uno spettacolo stupendo proprio la notte scorsa.
L’Attrezzatura e il Momento Magico
Per cogliere l’eclissi al tramonto ho utilizzato il mio corpo macchina (visibile nel mirino) e un obiettivo adatto, inquadrando il disco solare mentre veniva parzialmente oscurato. Con l’arrivo dell’oscurità, la strumentazione è cambiata: lo Staroptics montato sulla ringhiera ha preso il sopravvento. Questo piccolo e preciso inseguitore stellare è fondamentale per scattare lunghe esposizioni senza che le stelle “strascichino”, permettendomi di catturare al meglio sia la Luna crescente che le scie luminose delle Perseidi che solcavano la volta celeste.
Nonostante gli anni di esperienza e la preparazione meticolosa (iniziata ad aprile e aggiornata fino agli ultimi giorni), vedere fratello Sole tramontare insieme alla Luna e poi vedere il cielo notturno illuminarsi di meteore resta sempre un’esperienza che mi lascia senza fiato. Un’emozione che, con queste immagini e queste parole, spero di aver condiviso con voi.
A presto, sotto le stelle!
È stata una lunga notte d’estate per citare “le vibraizoni”